Il Santuario dei Gatti di Torre Argentina

Fra i posti particolari da visitare a Roma troviamo anche la colonia di gatti più grande della città. Si trova a Largo Argentina dove nel 1927 vennero scoperte le rovine storiche presenti in questa piazza. Qui potrai trascorrere una giornata divertente ad ammirare il sito archeologico che è composto dai resti di quattro templi risalenti al 300-400 aC. L’area oggi è un sito archeologico che comprende l’antico teatro di Pompeo dove Giulio Cesare fu assassinato nel 44 a.C. Si tratta, infatti, dell’Area Sacra di Torre Argentina, ovvero il complesso archeologico al centro dell’omonima piazza scoperto durante i lavori edilizi del 1926 e che, nel 1929, riportarono alla luce i ruderi che si possono ammirare ancora oggi.

Ma al di là dell’importanza storica di questo luogo quello che attira di più è la colonia di gatti che dal 1993 ne ospita oltre 150. In quello stesso anno è iniziata la storia della permanenza dei gatti in questo luogo che ha fatto la storia.

Tuttavia questo posto non è l’unico a Roma ad ospitare così tanti gatti.  Basta farsi un giro al cimitero acattolico a lato della Piramide Cestia, un luogo magico da visitare, oppure al cimitero monumentale del Verano.

 

 

Storia

Certo gli operai intenti a demolire le case medievali fatiscenti nell’area di via San Nicola de’ Cesarini, nel 1926, non immaginavano di trovarsi di fronte al volto severo di una statua gigantesca di dea.

Nel Piano Regolatore di Roma del 1909 era previsto l’abbattimento di antichi edifici per la necessità di adeguare la viabilità della città alla sua nuova importanza di Capitale del Regno e nuovi palazzi erano previsti in quella zona.

Ma che spuntassero dal sottosuolo le vestigia di una Roma Repubblicana non era previsto!

Subito si accese un’agguerrita controversia tra i proprietari della zona da ristrutturare e gli archeologi che volevano proseguire i lavori di scavo e conservazione e solo nel 1928, per intervento personale dell’allora Capo del Governo, venne risolta la querelle a favore delle Belle Arti.

 

 

Altri criteri dominavano il pensiero degli archeologi di allora: vennero eliminate tutte le strutture medievali ed imperiali, giudicate “poco importanti” e riportati alla luce quattro templi databili dal IV al I secolo a.C.

I lavori di scavo vennero eseguiti a tempo di record ed il 21 aprile 1929, 2682° compleanno di Roma, venne inaugurato il “Foro Argentina”.

Il nome Argentina non fa riferimento alla nazione o al metallo, ma deriva dal nome latino di una torre costruita nel XV secolo da Giovanni Burcardo, cerimoniere di Papa Alessandro VI Borgia, nato a Strasburgo, ossia Argentoratum. Da Argentoratum ad Argentina il passo è breve, per i romani.

 

 

Adesso la torre non si distingue più, abbassata ed incorporata in altri palazzi sorti successivamente.

Non è stato chiaro per lungo tempo a chi fossero dedicati i templi, che vennero nominati A, B, C e D.

Si riconobbe quasi subito che il grande podio di blocchi di tufo posto a ovest dell’Area era ciò che rimaneva dell’antica Curia di Pompeo, luogo di riunione del Senato e fatale per Giulio Cesare, che fu qui ucciso nelle Idi di Marzo del 44 a.C.

Il rifugio insiste sul basamento del tempio D, dedicato ai Lari Permarini e totalmente coperto da via Florida.

Alle antiche dee Giuturna e Feronia erano dedicati rispettivamente il tempio A e il tempio C.

Ma c’è una dea cui i gatti sono particolarmente devoti: veniva venerata nel tempio B ed il suo volto ieratico si può vedere al Museo della Centrale di Montemartini: Aedes Fortunae Huiusce Diei, la Fortuna di ogni giorno.

Ed è quella di essere vivi, in salute, accuditi e liberi.

Insieme a Bastet, onorata nel vicino Iseo Campense poco distante dal Pantheon, una Dea non da poco!

I gatti di Torre Argentina

Essendo il sito archeologico sotto il livello stradale, gli amici felini hanno da sempre trovato protezione tra i ruderi, siano essi gatti randagi o abbandonati. Tanto che, sin da subito, iniziò un vero e proprio lavoro da parte di persone gattofile, meglio conosciute con il termine romano di “gattare” e “gattari”, ovvero volontari che portano loro cibo in modo regolare.

Anche Anna Magnani, che abitava non lontano, quando non era impossibilitata da impegni lavorativi portava personalmente il cibo ai gatti della colonia.

Ecco come, con il passare degli anni, si diffonde la notizia dell’accoglienza dei gatti di Torre Argentina, tanto che iniziò, sempre ad opera di volontari, un processo di modernizzazione del luogo dotandolo di acqua e luce e, quel che più importante, si diede avvio non solo a cure mediche specifiche ma anche a sterilizzazioni che permettono di controllare le nascite.

 

 

Da metà Anni Novanta, infatti, grazie anche alla collaborazione con alcune organizzazioni straniere e supporti morali e materiali, i volontari di Torre Argentina hanno iniziato a raccogliere i fondi necessari per riuscire ad offrire un posto ancora più sicuro ai randagi.

Grazie all’importanza storica e paesaggistica dell’area archeologica nel pieno centro di Roma sono in molti i visitatori che, attirati dai gatti che sonnecchiano e scorrazzano in totale libertà e tranquillità tra le vestigia romane, si fermano ad osservare e fotografare, contribuendo in modo massiccio al loro sostentamento.

Largo di Torre Argentina, con il Teatro Argentina che sembra quasi posto a controllare la zona, è stato quindi rilanciato a livello internazionale grazie anche alla simpatica presenza degli amici a quattro zampe oltre che per l’indubbia valenza storica dei resti di quattro templi che rappresentano il complesso più importante di edifici sacri d’età repubblicana media e tarda.

Obiettivo della colonia felina: ridurre il randagismo

L’Associazione Culturale Colonia Felina di Torre Argentina è stata istituita nel 1993, grazia all’impegno di Lia Dequel e Silvia Viviani, motivate dalla necessità di fornire cibo, cure mediche e sterilizzazioni alle centinaia di gatti e gattini abbandonati nell’area archeologica.

Tanti sono i volontari che hanno deciso di dedicare il proprio tempo alla colonia ma, nonostante l’impegno costante per trovare una casa ai mici, in breve il loro numero è cresciuto a dismisura (le richieste di accoglienza erano sempre superiori alle reali possibilità dell’organizzazione stessa), mettendo a rischio la salute di tutti gli ospiti a 4 zampe.

Per questo motivo si è deciso di correre ai ripari, adottando i modelli applicati in paesi stranieri, dove il tasso del randagismo è sempre in discesa: i volontari, guidati dal Dott. Stefano Baldi, hanno deciso pertanto di adottare la tecnica della sterilizzazione precoce. Ciò significa che tutti i gattini della colonia sono dati in adozione già sterilizzati, anche a quattro mesi. Questo implica che nessuno dei gatti usciti da Torre Argentina avrà discendenti che alla fine corrano il rischio di ritornarci.

La riduzione del randagismo felino è il principale scopo dell’attività della colonia di Torre Argentina che vuole essere conosciuta soprattutto come un Centro di Promozione della Sterilizzazione e non soltanto come un centro di accoglienza per gatti randagi in difficoltà.

 

 

Adozioni

Adottare un animale è un atto d’amore, ma deve anche essere un atto responsabile: un gatto non è un morbido batuffolo di pelo, è un essere vivente, come noi, come voi, con il suo carattere, le sue esigenze, il suo linguaggio e può vivere anche oltre i 20 anni. Gode, soffre, si ammala, ama come noi, come voi.

Per questo, prima di parlare dell’adozione vera e propria, vi chiediamo di pensarci bene.

Tutti i gatti di Torre Argentina disponibili per l’adozione sono sterilizzati, vaccinati, trattati contro i parassiti esterni ed interni e testati per FELV e FIV.

Orari per le adozioni: tutti i giorni dalle 13 alle 17

Adozioni a distanza

Il modo migliore per sostenere la colonia felina di Torre Argentina è aderire al programma di adozione a distanza di uno dei gatti.

Adottare a distanza è ovviamente un gesto simbolico ma nello stesso tempo permette di esprimere affetto verso un gatto di cui ricevere notizie e fotografie da mostrare orgogliosamente agli amici!

Per il sostegno della colonia felina di Torre Argentina si può contribuire con 15,00 € al mese da versare mensilmente, oppure ogni due, tre o più mesi con bonifico bancario sul conto corrente dell’Associazione, specificando nella causale il nome del gatto prescelto:

Associazione Culturale Colonia Felina di Torre Argentina
IBAN:IT 09 W 03104 03202 000000820382
SWIST/BIC: DEUTITM1582

 

Come arrivare

 

 

La colonia felina di Torre Argentina è facilmente raggiungibile a piedi dal centro. E’ molto vicina a Campo de Fiori, Piazza Navona, Pantheon ed al Foro Romano.

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